16-09-2016

Lezione di Dignità: Adele che all'Hospice ritrovò il sorriso

Voleva farla finita in Svizzera ma all'Hospice “La Casa di Iris” è riuscita a ritrovare il sorriso: la storia di Adele e la sua lezione di dignità.

L'importanza di un sorriso, anche quando non sembra esserci conforto. Quando la vita ha deciso e non lascia via d'uscita. Quando il senso di vuoto diventa insopportabile.

L'importanza di un sorriso, quando quel sorriso rappresenta la luce a cui aggrapparsi, la dignità di non lasciar spegnere il proprio essere. La dignità di avere coraggio.

Una lezione difficile da esprimere e ancora di più da vivere negli ultimi momenti che il destino riserva, una lezione che Adele, 40 anni, ci la lasciato con la sua forza.

Un male inguaribile, le carte per l'eutanasia già pronte ed il viaggio in Svizzera programmato. Era tutto organizzato, mancava solo l'ultimo saluto alla famiglia e agli amici di sempre. Poi Adele ha deciso di restare alla “Casa di Iris”, l'Hospice dove era ricoverata, un luogo che ha saputo regalarle gli ultimi sorrisi, l'attenzione di medici e infermieri che non si sono mai arresi, accompagnandola in questo percorso e sostenendola fino all'ultimo momento. Dopo poco tempo la Svizzera è diventata un'idea lontana.

Era il 13 febbraio 2013 quando Adele ha deciso di andare via, senza cedere, con coraggio e dignità.

Ed è proprio questa lezione di dignità ad essere portata come testimonianza dai medici e operatori dell'Hospice “la Casa di Iris” domenica 25 settembre, alle ore 10, all'Auditorium di Santa Maria della Pace, in via Scalabrini 19 a Piacenza.

Un incontro che raccoglie il simbolo scelto quest'anno per il Festival del Diritto, la Dignità, ma soprattutto un modo per raccontare, attraverso la storia di Adele, quanto l'attenzione, la vicinanza, il supporto e le costanti cure siano fondamentali per rendere meno doloroso il percorso dei pazienti terminali e delle loro famiglie.